Arete du Diable
9 mai 2009 // Tag : Rando / Trek
ARETE du DIABLE - Monte Bianco
ARETE du DIABLE : la cresta del Diavolo, una cresta nel cuore del gruppo del Bianco che conduce dal Gran Capucin al MONT BLANC DE TACUL (4248m) e caratterizzata da cinque torri di granito poste a oltre 4000 metri di quota. La loro traversata è una delle arrampicate di alta quota tra le più ambite delle Alpi. Siamo io e Roby(Rovelli) venerdì sera al Colle del Gigante a coricarci in tenda dopo la cena alle 19. Abbiamo anticipato di un giorno per via del previsto peggioramento di domenica. Sabato invece dovrebbe essere una giornata lungamente stabile. Siamo nel Cirque Maudit con una luna brillante che segna il nostro cammino. Sono le 8:30 quando abbiamo superato il couloir (passaggi di misto in conserva protetta) che conduce al Colle du Diable e alla Breche Chaubert a 4047m. La giornata è strepitosa e procediamo con la rapida salita della CORNE DU DIABLE (4064m) : la roccia è fantastica, l’esposizione massima. Proseguiamo per la POINTE CHAUBERT (4074m). Per arrivarci, calzate le scarpette, devo cimentarmi nell’atletica salita di un fessurone di 30 metri con varie imprecazioni seguita da uno spigolo espostissimo su roccia sempre eccezionale. Sulla POINTE MEDIANE (4097m) già vediamo i due svizzeri che ci precedevano in posizioni suggestive. Una doppia da 60 metri e siamo alla Breche Mediane. Il cielo si è ora coperto e la nuvola lenticolare che lambiva la cima del Bianco è ora sopra di noi. Si alza anche un fastidioso vento, però non ci preoccupiamo più di tanto viste le previsioni e visto il sereno che si intravede all’orizzonte. Invece le nebbie, il vento e il nevischio non ci abbandoneranno fino alla vetta del Tacul a notte fonda. La breche è innevata e il suo attraversamento risulterà delicato. Sappiamo che ormai dobbiamo solo continuare : tornare è pressoché impossibile. Si continua ora per due diedri impegnativi che fanno proprio divertire sempre anche per la qualità della roccia e l’esposizione. Siamo ora alla particolare finestra della vetta dalla quale una aggettante doppia ci consegna alla prossima breche. Qui, constatato l’innevamento della Pointe Carmen e relativo itinerario, decidiamo di aggirare questa e la seguente Isole (cima più difficile dell’ascensione, 5c) calandoci con due doppie nel COULOIR DU DIABLE e risalendo questo e il ramo sinistro, COULOIR de L’ISOLEE, con una pendenza di 60°. Qui giunti intraprendiamo la cresta che ci conduce lungamente (nella seconda parte al buio) alla vetta del Tacul dove un forte vento ci accoglie. Il resto è solo un rientro. Un riposo di 4 ore al Cosmiques e via per il Glacier du Géant a recuperare la tenda.
Che dire ? Un viaggio nel granito del Bianco. Un ritorno necessario tra qualche anno. Un’esperienza indimenticabile, forte e piena. Un grazie a Roby per la solita ottima compagnia e che mai si è lasciato perdere d’animo.